Rimborso APE volontario

Rimborso APE volontario: cos’è e come funziona

Il Rimborso dell’APE Volontario si applica a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta e scatta non appena il lavoratore raggiunge l’età pensionabile.

L’APE Volontario è un anticipo finanziario a garanzia pensionistica. In poche parole il richiedente riceverà un assegno mensile già prima di arrivare alla pensione. Poi, una volta raggiunta l’età pensionabile, il contribuente comincerà a rimborsare l’assegno mensile ricevuto. 

Le rate sono ventennali e verranno applicate direttamente sull’assegno previdenziale. In pratica l’importo verrà trattenuto direttamente sulla pensione.

Ecco come come funziona.

Rimborso Ape Volontario: come funziona

Il rimborso Ape Volontario si suddivide in 240 rate da pagare in 20 anni, ovvero 12 rate all’anno (una al mese). Dal pagamento della rata del rimborso viene esclusa la tredicesima, che invece verrà percepita integra. 

La prima rata partirà dal primo assegno che verserà l’INPS al pensionato, e la somma che verrà trattenuta potrà arrivare fino al 20% totale dell’assegno (quindi un quinto dello stipendio). Inoltre, verrà garantito il trattamento minimo stabilito dal Fondo Pensioni Lavoratori Indipendenti.

Sarà inoltre possibile estinguere anticipatamente il Rimborso Ape Volontario. 

Cosa succede se le rate non vengono pagate?

Se per qualsiasi motivo la pensione viene revocata o si registrano casi di incapienza, la rata mensile può essere recuperata dall’INPS attraverso altri trattamenti previdenziali che fanno capo sempre alla persona in questione. 

Il recupero delle somme dovuto si può applicare solamente su altri trattamenti previdenziali e non su quelli assistenziali. Oltretutto la trattenuta dovrà sempre rispettare la regola del quinto dello stipendio e del trattamento minimo.

Prima di arrivare a questo però, il pensionato avrà 180 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione.

Se il pensionato invece non ha altri trattamenti previdenziali in corso (e il debito supera quota 200 euro), l’INPS può decidere di recuperare le somme attraverso tutti gli strumenti di riscossione previsti dalle norme in vigore in casi di recupero crediti. 

Come funziona l’estinzione anticipata del debito?

Il lavoratore che ha diritto alla pensione ed ha usufruito dell’Ape Volontario può effettuare il rimborso anticipato. Questo può avvenire in un’unica soluzione o anche in più rate mensili (che ovviamente saranno più alte rispetto a quelle ventennali).

Possibile anche un’estinzione parziale, ovvero solo una buona parte del debito. In questo caso sarà la Banca stessa a comunicare all’INPS un nuovo piano di ammortamento per il lavoratore che ha effettuato parte del rimborso. 

Ma fate molta attenzione perché c’è un caso potreste mettervi da soli in difficoltà Si tratta di estinguere il proprio debito totale mentre l’APE è ancora in corso di erogazione. In questo caso l’INPS considererà la domanda di pensione di vecchiaia pressoché nulla, priva di effetto. 

Infatti ci teniamo a precisare che la domanda di APE Volontario va presentata insieme a quella inerente alla pensione di vecchiaia. 

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